Serato DJ for iOS: tutto Serato su iPhone e iPad, più Serato DJ 5.0

· DJing

Serato DJ arriva su iPhone e iPad: gratis per iniziare o 149 dollari una tantum, con iOS Transfer, DVS e oltre 120 controller. Cosa funziona, cosa manca e come se la cava contro djay e la vecchia app Pyro di Serato.

Alla fine Serato ce l'ha fatta. Il 20 ottobre 2026 l'azienda ha pubblicato Serato DJ for iOS, una versione completa del suo software DJ per iPhone e iPad, lo stesso giorno in cui Serato DJ Pro e Lite 5.0 sono usciti dalla beta su desktop. L'app si scarica gratis, la licenza completa costa 149 dollari una tantum e, se paghi già Serato DJ Suite, ce l'hai senza spendere nulla in più.

E non è una versione ridotta. Hai i deck, gli stems, le modalità dei pad, i cue loop, i nuovi Lucid Beatgrids, la registrazione e il DVS completo con i giradischi, e dal primo giorno funziona con più di 120 controller e mixer. Beatport Tech aveva visto una build preliminare al NAMM di gennaio e ancora non sapeva che sarebbe arrivata con la 5.0. Nella sua recensione della beta aveva scritto che la 5.0 non sembrava abbastanza corposa da meritare un nuovo numero di versione. Con questa app, lo è.

I limiti ci sono, soprattutto nella libreria, e pesano più di quanto lasci intendere la scheda tecnica. Abbiamo passato al setaccio il materiale ufficiale di Serato e le migliori recensioni uscite nella settimana del lancio per trovarli.

Serato su iOS prima di oggi: Pyro, e poco altro

Serato su iPhone c'era già stato, solo che non come strumento per DJ. La sua app mobile precedente era Serato Pyro, uscita prima in Nuova Zelanda e poi in tutto il mondo a febbraio 2016. Pyro era pensata per chi DJ non è. Le davi una playlist dalla libreria dell'iPhone o dal tuo account Spotify Premium, e lei riordinava i brani e li mixava in automatico, ritoccando il tempo perché le transizioni suonassero fluide. Aveva uno shuffle chiamato Mix Up, un motore di suggerimenti che teneva viva la festa quando la playlist finiva, e perfino un'app per Apple Watch.

Quello che non ha mai avuto erano i deck. Niente cue point, niente EQ, niente pad, niente di quello che un DJ tocca davvero. All'epoca le recensioni erano divise su quanto funzionasse bene il mix automatico. Serato ha smesso di supportare Pyro il 7 maggio 2020 e l'ha tolta dall'App Store, e poche settimane dopo, il 1° luglio 2020, Spotify ha chiuso l'integrazione con le app DJ di terze parti, così anche chi l'aveva già installata ha perso la sua fonte musicale principale.

L'unica altra cosa che Serato aveva su iOS era Serato Remote, un'app per iPad che controllava il software sul portatile invece di sostituirlo. Quindi per gran parte dell'ultimo decennio, se volevi mettere dischi sul serio da iPhone o iPad, usavi djay di Algoriddim o l'app rekordbox di Pioneer DJ. Serato DJ for iOS è la risposta dell'azienda a entrambi, e il contrasto con Pyro non potrebbe essere più netto. Pyro cercava di togliere il DJ dall'equazione. Questa app è il software DJ vero e proprio.

Cosa c'è davvero di nuovo

Serato DJ for iOS con l'interfaccia a due deck, forme d'onda, deck virtuali e pad performance su un iPad e un iPhone

Caricare la musica è la parte migliore

Ogni app DJ per mobile vive o muore su questa domanda, ed è quella a cui Serato ha risposto meglio. Apri Serato DJ Pro o Lite 5.0 sul computer e nella barra laterale compare una nuova sezione iOS Transfer. Sul telefono tocchi Transfer and Files, poi Transfer, e il dispositivo appare sul portatile. Da lì trascini sopra una crate o qualche brano, oppure fai clic destro su una crate e scegli Transfer to iPhone. Accetti sul telefono e i file arrivano con i cue point, i loop salvati, le beatgrid e le informazioni del brano.

Elenco delle crate di Serato DJ for iOS con l'opzione Transfer and Files su iPad e iPhone

Funziona via Wi-Fi quando i due dispositivi sono sulla stessa rete, via AirDrop, oppure con un cavo USB, che è la strada più veloce. Cleveland Terry ha mandato una crate da sette brani senza fili in circa un minuto. Crossfader ha spostato allo stesso modo una crate da 92 file. Beatport Tech, che da anni si lamenta di quanto sia scomodo caricare musica su djay, ha detto che è incredibile che Algoriddim non abbia mai fatto niente di simile.

Ci sono alcune cose da sapere prima di fidarti:

E non sei nemmeno legato al portatile. L'opzione Files importa brani o intere cartelle da iCloud Drive, Dropbox, Google Drive o da una chiavetta USB collegata al telefono, e siccome i dati di Serato stanno nei file, ogni brano già preparato in Serato si porta dietro i suoi cue. Le crate che hai su quella chiavetta però non arrivano. E se non hai proprio niente, l'app include una piccola libreria di musica gratuita per farti iniziare a mixare subito.

Mixare sul vetro

Usando solo il telefono o il tablet, il layout sembrerà familiare a chiunque usi Serato: deck virtuali ai lati, forme d'onda in alto, crossfader al centro, trasporto e pad sotto e la libreria in fondo. Su iPhone puoi suonare in verticale o in orizzontale, e passare tra le viste della forma d'onda orizzontale, verticale ed estesa. Beatport Tech ha finito per usare una vista diversa su iPhone e su iPad, perché le proporzioni dello schermo si prestano a layout diversi.

Alcuni dettagli mostrano che ci hanno pensato bene. Tieni premuto il tasto dell'auto loop per cambiarne la lunghezza. Il meter del livello sta dentro lo slider del volume. Tocca sopra e lo stesso spazio diventa il pitch fader, con range dall'8 al 50 percento e il key lock lì accanto. Il pannello EQ, con EQ full-kill e un filtro di canale che si può trasformare in dub echo, riverbero o rumore, resta aperto mentre lavori altrove, e lo stesso vale per il pannello degli effetti, che ti dà tre effetti sovrapponibili per deck. Un doppio tocco su quasi qualsiasi manopola o slider la riporta a zero, e su un touchscreen ti salva la vita.

Le modalità dei pad sono quelle che conosci dal desktop: hot cue che puoi rinominare e ricolorare, stems, sampler, auto loop, loop roll, beat jump, pad effect, slicer, slice loop e loop salvati. Negli stems hai le quattro parti, voce, melodia, basso e batteria, più i pad di echo-out per voce, strumentale e batteria e un instrumental breaker.

Modalità pad Stems in Serato DJ for iOS con i pad voce, melodia, basso e batteria e vocal echo, instrumental echo, instrumental breaker e drums echo

Ci sono anche i cue loop, novità della 5.0. Li attivi nelle preferenze DJ, imposti un loop, lo salvi su un hot cue, e da quel momento quel pad salta e va in loop con un solo tocco. La versione gratuita te ne dà quattro, quella a pagamento otto.

I recensori hanno trovato qualche lacuna sul fronte touch. Non puoi impostare manualmente i punti di loop in e out, solo gli auto loop. I tasti per acapella e strumentale istantanei tagliano di netto, senza eco, cosa che Beatport Tech vorrebbe cambiata. Non c'è un tasto per spegnere tutti gli effetti in un colpo. E c'è solo il simple sync, che allinea i tempi ma lascia a te la fase. Su desktop puoi scegliere lo smart sync, che tiene agganciate le griglie, ed è proprio quello che vuoi quando mixi con i pollici.

Crossfader ha dato al telefono da solo un 7 su 10: pienamente utilizzabile, ma djay resta un po' più comodo quando tieni il dispositivo in mano.

Collega un controller e diventa un'altra cosa

È qui che l'app ha senso. Collega un controller supportato e Serato lo riconosce e passa in modalità hardware senza mapping e senza configurazione. Se il tuo iPhone o iPad ha la USB-C, cioè iPhone 15 e successivi e la maggior parte degli iPad recenti, il controller si collega direttamente. I dispositivi Lightning più vecchi hanno bisogno dell'adattatore Apple da Lightning a USB 3 per fotocamere, e conviene leggere le guide di configurazione di Serato prima di comprare qualsiasi cosa.

Tutti i recensori hanno provato il Pioneer DJ DDJ-FLX4, il controller per principianti più diffuso sul mercato, e la mappatura è perfetta. Jog wheel, EQ, filtri, loop e hot cue rispondono tutti, e lo stesso vale per le funzioni esclusive di quel controller come Smart Fader e Smart CFX. La manopola browse scorre la libreria. Nel livello gratuito l'FLX4 si comporta come con Serato DJ Lite su un portatile, quindi la fila inferiore di hot cue e alcune modalità dei pad ti lampeggiano Upgrade. Crossfader ha dato a questo setup un 9 su 10.

L'FLX4 ha un altro asso nella manica che qui conta parecchio: una seconda porta USB-C che fa passare la corrente al telefono. Digital DJ Tips lo spiega bene. Telefono, FLX4, un cavo di alimentazione, casse e cuffie, nessun portatile in nessun momento, e hai un impianto DJ completo. La maggior parte dei controller non fa passare la corrente, e il Reloop Flux è uno dei pochi altri che lo fa. Se il tuo è alimentato via USB e non è collegato alla presa, ti scaricherà la batteria del telefono. Per un set lungo, prevedi un hub o un dock alimentato.

Salendo di gamma va ancora meglio. Su un Rane System One l'app pilota gli schermi dell'unità, stems compresi. DJ Shubaka, che l'ha provata sul canale francese Devenir un bon DJ, ha visto che i tasti degli effetti dell'FLX4 funzionavano ma l'effetto scelto non sempre compariva sullo schermo del telefono, e Crossfader ha notato la stessa cosa. È un piccolo fastidio, non un motivo per lasciar perdere.

Il DVS con i giradischi funziona come si deve

Le radici di Serato sono nei giradischi, e il DVS c'è fin dal lancio nella versione a pagamento. Collega l'iPad a un mixer compatibile con Serato, attiva il DVS nelle impostazioni avanzate, controlla gli scope di calibrazione, e hai modalità assoluta e relativa, anti-drift, regolazione del loop con il vinile, needle drop in modalità relativa e sticker lock. Crossfader ha definito il passaggio dal desktop a iOS "impeccabile e senza intoppi" per chi usa già il DVS e gli ha dato un 9 su 10. Nel video di lancio di Serato compare A-Trak che fa esattamente questo.

Un iPhone con Serato DJ for iOS su un supporto, collegato a un mixer DJ e ai giradischi per il DVS

Cosa non funziona

La lista dell'hardware è lunga, ma più corta di quella desktop. Serato DJ Pro supporta più di 150 dispositivi, e l'app iOS ne copre circa 120. Il motivo è che iOS parla con l'hardware solo attraverso i framework Core Audio e Core MIDI di Apple, quindi un controller che non è class compliant non funzionerà e nessun aggiornamento cambierà le cose. Alcuni dettagli dalle recensioni:

Serato avverte anche che chiamate e notifiche possono interrompere il set, come con qualsiasi app audio su un telefono. Prima di suonare metti il telefono in una modalità Focus che non lasci passare niente. Funziona anche la modalità aereo, ma taglia fuori lo streaming.

Il punto debole è la libreria

Tutte e tre le recensioni in inglese sono arrivate alla stessa critica. La libreria dentro l'app è sorprendentemente essenziale, e per i DJ che organizzano tutto con cura è di gran lunga il limite più grosso.

Quello che c'è funziona abbastanza bene. Puoi creare crate e annidarle in cartelle trascinandole, ordinare per BPM e tonalità, cercare nella crate corrente, in tutta la libreria o nel servizio di streaming, analizzare i brani e copiarli da una crate all'altra. C'è perfino un'impostazione per la dimensione del testo, che Cleveland Terry ha ribattezzato allegramente modalità nonno.

Il consiglio di DJ Shubaka è quello pratico. Visto che non puoi sfogliare per genere, costruisci le crate per stile, per evento e per tipo di serata sul portatile prima di trasferirle, e sul telefono diventa molto più facile scavare tra i dischi.

Lo streaming, e le sue due fregature

Apple Music, Beatport, SoundCloud, Spotify e TIDAL sono tutti supportati dentro la libreria. Se usi lo streaming, cambiano due cose. La registrazione non è disponibile quando suoni brani in streaming, e gli stems dipendono dal servizio. Il formatore DJ britannico che ha realizzato una delle guide alle impostazioni uscite nella settimana del lancio resta su TIDAL e Beatport proprio per questo, perché permettono gli stems sui brani in streaming.

Mettere musica in streaming in un bar o a un evento a pagamento è una questione diversa da quella di cosa sa fare l'app. Abbiamo trattato la parte delle licenze in è legale suonare Spotify nel tuo bar.

Le impostazioni da cambiare il primo giorno

Le impostazioni ricalcano da vicino quelle desktop. Il menu rapido in alto contiene registrazione, autoplay, quantize, modifica della beatgrid, modalità di visualizzazione e zoom della forma d'onda. Tutto il resto sta in Advanced Settings. Queste sono le prime da controllare:

Nella versione a pagamento c'è anche un Day Mode chiaro per suonare all'aperto sotto il sole, notazione della tonalità Camelot, Open Key o classica, forme d'onda colorate in base all'EQ, e curve di crossfader e upfader regolabili per l'hardware che non ha controlli propri per le curve.

Serato DJ 5.0 su desktop

L'app iOS è arrivata insieme a un grosso aggiornamento desktop, e vale la pena sapere cosa è cambiato lì, visto che ora i due lavorano in coppia.

Lucid Beatgrids e Open Streaming arrivano sia su Pro sia su Lite. La beta pubblica della 5.0 era partita a settembre, e la versione definitiva è uscita insieme all'app iOS.

Quanto costa

Ci sono tre modi per entrare:

I prezzi sono al netto delle tasse. DJ Shubaka, che l'ha comprata in Francia, ha visto la licenza da 149 dollari salire a 178,80 con l'IVA e l'abbonamento Suite a circa 18 dollari al mese.

Due cose vanno sottolineate. Una licenza Serato DJ Pro da sola, a 11,99 dollari al mese o 299 dollari, non include l'app iOS. Solo la Suite la include. E Digital DJ Tips ritiene che l'hardware che sblocca Serato DJ Pro su un portatile non sblocchi nemmeno l'app iOS completa, pur precisando di non averlo verificato fino in fondo.

Sul prezzo i recensori non sono d'accordo. Digital DJ Tips dubita che molti pagheranno 149 dollari tutti insieme, e una recensione sull'App Store del giorno del lancio chiedeva chi mai spenderebbe 150 dollari per fare il DJ dal telefono. Cleveland Terry l'ha definito un affare, perché nessun altro offre proprio un acquisto una tantum. djay Pro di Algoriddim è solo in abbonamento, e Beatport Tech concorda che un'opzione a pagamento unico renderà felici parecchi DJ.

Come se la cava a confronto

Contro djay Pro di Algoriddim

djay ha avuto anni per rifinire la sua app iOS, e si vede. È più personalizzabile, ha più impostazioni, può creare smart playlist, sincronizza i cue point tra dispositivi tramite iCloud e funziona con qualsiasi dispositivo audio class compliant. Crossfader l'ha trovato un po' più comodo da usare solo con le dita. Serato vince su due fronti: il prezzo una tantum, e il passaggio della libreria preparata dal portatile al telefono, che su djay significa ancora esportare un disco OneLibrary e reimportarlo. Se prepari già in Serato, questo trasferimento è il motivo per sceglierla.

Contro rekordbox per iOS

Secondo Digital DJ Tips rekordbox è quello che si avvicina di più a risolvere il vero problema, perché ha una vera libreria cloud per la tua musica e app per preparare e suonare sia su portatile sia su telefono. È anche il più frustrante dei tre da usare e può voler dire due abbonamenti. Per chi usa rekordbox l'ecosistema continua ad avere senso. Per chi usa Serato, adesso non c'è più motivo di passare dall'altra parte.

Contro un portatile

Questo è il confronto che conta di più, e per il lavoro serio il portatile vince ancora. Lo schermo di un telefono è piccolo, devi organizzarti per ricaricarlo, mentre suoni il telefono non ce l'hai più a disposizione, e la libreria non ha niente della profondità che trovi su desktop. Perfino Serato presenta l'app come qualcosa che affianca il portatile invece di sostituirlo. Digital DJ Tips lo dice senza giri di parole: finché non ci sarà una libreria affidabile pensata per il cloud che ti segue da un dispositivo all'altro, fare il DJ dal telefono resta un'opzione secondaria. Ai principianti consigliano ancora di imparare su un portatile e costruire lì la libreria.

Contro Serato Pyro

Non c'è vera partita, perché non hanno mai cercato di fare lo stesso lavoro. Pyro mixava al posto tuo. Serato DJ for iOS si aspetta che il mix lo faccia tu. L'autoplay suona in sequenza una crate per un aperitivo o una cerimonia, cosa che Cleveland Terry suggerisce per i matrimoni, ma mette un brano dopo l'altro invece di fonderli come provava a fare Pyro.

I pregi

I difetti

Per chi è

Prima di tutto per chi ha Serato Suite, in abbonamento o in licenza, perché a loro non costa nulla. Installala sul telefono, mandaci le crate che suoni ogni weekend, e hai un piano B se il portatile muore a metà serata, oltre a un modo per suonare la musica della cerimonia o dell'aperitivo senza tirare fuori l'impianto principale.

Il secondo gruppo sono i principianti con un FLX4, ed è probabilmente il più interessante. Un telefono e uno dei controller più popolari di sempre formano un setup DJ completo, economico e capace, senza un computer da nessuna parte. Come ha detto DJ Shubaka, quasi tutti hanno già un telefono, quindi la soglia per iniziare raramente è stata così bassa.

Saranno contenti anche i turntablist che vogliono una borsa più leggera, visto che il DVS funziona come si deve su iPad. E chi vuole solo divertirsi può scaricarla, fare login a un servizio di streaming e suonare gratis, anche su una cassa Bluetooth se non gli importa di preascoltare in cuffia.

Non è per chi deve costruire e gestire una grande collezione in movimento, per chi suona su CDJ in modalità HID, o per chi spera di abbandonare del tutto il portatile. Almeno non ancora.

In breve

I video ufficiali di Serato

Domande frequenti

Serato DJ for iOS è gratis?

L'app si scarica gratis e la versione gratuita è pienamente utilizzabile, più o meno al livello di Serato DJ Lite, con quattro hot cue, stems ed effetti di base e il supporto ai controller entry-level. La versione completa costa 149 dollari una tantum, oppure è inclusa in un abbonamento o una licenza Serato DJ Suite.

Serato DJ Pro include l'app iOS?

Da sola no. L'app iOS fa parte di Serato DJ Suite, a 14,99 dollari al mese o 499 dollari, che include anche Serato DJ Pro, le espansioni e Serato Studio. Una licenza Serato DJ Pro singola non la sblocca.

Serato DJ è disponibile su Android?

No. È solo per iPhone e iPad. Serato non ha escluso Android, ma non si è nemmeno impegnata a farlo.

Su quali iPhone e iPad funziona?

Su qualsiasi iPhone o iPad con iOS o iPadOS 18.6 o successivi. I dispositivi con USB-C, cioè iPhone 15 e successivi e la maggior parte degli iPad recenti, si collegano direttamente ai controller. I modelli Lightning più vecchi hanno bisogno dell'adattatore Apple da Lightning a USB 3 per fotocamere.

Come sposto la mia libreria Serato sull'iPhone?

Aggiorna il software desktop a Serato DJ Pro o Lite 5.0, apri il pannello iOS Transfer, tocca Transfer and Files e poi Transfer sul telefono, e trascina le crate. Funziona via Wi-Fi, AirDrop o USB, e cue point, loop e beatgrid viaggiano con i file. Smart crate e brani in streaming non vengono trasferiti, e le modifiche fatte sul telefono non tornano indietro.

Il DDJ-FLX4 funziona con Serato DJ su iPhone?

Sì, comprese le funzioni Smart Fader e Smart CFX, e funziona anche con la versione gratuita. Mentre suoni può pure ricaricare il telefono tramite la sua seconda porta USB-C.

Posso usare DVS e giradischi con Serato DJ for iOS?

Sì, con la versione a pagamento e un mixer o una scheda audio compatibile con Serato. Hai le modalità assoluta e relativa, anti-drift e sticker lock. I CDJ in modalità HID non sono supportati.

Posso usare Spotify in Serato DJ for iOS?

Sì. Spotify, Apple Music, Beatport, SoundCloud e TIDAL sono tutti supportati, ma su iOS può essere attivo un solo servizio alla volta, e non puoi registrare il mix mentre suoni brani in streaming.

Che fine ha fatto Serato Pyro?

Pyro era la precedente app per iPhone di Serato, lanciata nel 2016, che mixava le tue playlist in automatico. Serato ne ha chiuso il supporto il 7 maggio 2020 e l'ha tolta dall'App Store. Serato DJ for iOS la sostituisce come app mobile di Serato, ma è uno strumento DJ completo e non un mixer automatico.

Il verdetto

Serato ha portato il suo software desktop sul telefono senza perderne la sensazione né gran parte di quello che sa fare, e dal primo giorno supporta già più hardware di quanto ti aspetteresti da una prima versione. Beatport Tech l'ha definita una prima versione davvero fantastica. Sul trasferimento tutti i recensori sono d'accordo: è il modo migliore visto finora per portare una libreria preparata su un iPhone o un iPad.

A frenarla è la libreria. Niente genere, niente rating, niente smart crate, un solo servizio di streaming alla volta e nessuna strada per tornare al portatile. Quest'ultimo è un problema di tutto il settore, non solo di Serato, ma vuol dire che questo è un ottimo secondo impianto, non l'unico. Se hai la Suite, installala oggi. Se stai iniziando con un FLX4, la versione gratuita è un ottimo modo per partire. Se speravi di vendere il portatile, aspetta i prossimi aggiornamenti.

Tutti i dettagli e la lista dell'hardware sono sulla pagina ufficiale di Serato DJ for iOS, e l'app la trovi sull'App Store.

Un'ultima riflessione. Un setup DJ che sta in tasca è fatto per lo stesso mondo dei set da remoto e in streaming, dove ti porti dietro meno roba e monti più in fretta. Se è lì che suoni, vale la pena dare un'occhiata al nostro setup per lo streaming lossless, e la DJing DJ Pool terrà le crate che mandi al telefono piene di musica sempre nuova.